16 dicembre 2015

video

“La stessa direzione” in anteprima a Pescara

Sabato 19 dicembre alle ore alle 11 nella sala multimediale della Europe Direct dell’Aurum sarà proiettato “La stessa direzione”, documentario che abbiamo realizzato per il progetto “La Città in Coro”, promosso dall’Associazione Scuolacantora del Maestro Andrea Zappone con la compartecipazione del Comune di Pescara tramite Europe Direct, in sinergia con la Casa Circondariale di Pescara e con i piccoli cantori degli Istituti Comprensivi 1 e 4.

L’evento è stato presentato questa mattina a Pescara alla presenza del sindaco Marco Alessandrini, dell’assessore regionale al Sociale Marinella Sclocco, dell’assessore alle Politiche Comunitarie Laura Di Pietro e alle Politiche sociali Giuliano Diodati, del Maestro Andrea Zappone, padre del progetto, di Franco Pettinelli, direttore della casa circondariale di Pescara, di Marialuisa Sasso, già preside del Comprensivo Pescara 1, e di Paola Fiorini, Direttrice della Europe Direct di Pescara.

Naturalmente c’eravamo anche noi di Volare, rappresentati dal nostro Peter Ranalli che ha raccontanto come sia stato emozionante lavorare a questo video: “Abbiamo affrontato la difficoltà di raccontare il progetto ereditato: sono andato oltre la forma, dritto alla sostanza, rispettando le storie dei protagonisti, gli ambienti. Mettendo tutti allo stesso livello. Abbiamo raccontato la quotidianità di persone con esperienze diverse alle spalle che però si muovono nella stessa direzione, grazie al direttore del coro che li porta tutti quanti all’esibizione conclusiva sul palco del Flaiano”.

“Il video corona una favolosa esperienza musicale e umana – ha detto il maestro Andrea Zappone – 25 anni fa nacque musica in concerto la musica divenne un “pretesto” per insegnare ai bambini ad avere la testa sulle spalle. Un gruppo di genitori ha deciso di fare volontariato per i bimbi delle elementari, sono diventati un coro che non ha fatto mancare la propria voce quando crollò la scuola di San Giuliano di Puglia, né a l’Aquila per il terremoto e che ha continuato a lavorare insieme alle realtà più sensibili perché potessero dialogare con il resto della città. Il video rappresenta la volontà di tutti di andare avanti e di migliorare il mondo”.

“Questo progetto rispecchia tutto ciò che sto cercando di fare da 17 anni a questa parte – ha aggiunto l’assessore regionale al Sociale Marinella Sclocco – ho cominciato da consigliera di quartiere a costruire una rete con buona volontà fra cittadini e associazioni: abbiamo creato socialità e messo insieme soprattutto dentro le scuole persone che appartengono a realtà diverse, lontane. Sono contenta di averlo potuto finanziare con Par Fas girati dalla Regione al Comune, perché vengono utilizzati per far diventare protagonista una zona che vive spesso ai margini, che conosco perché ci sono nata e che merita di avere spazio e voce. Questa è l’ennesima dimostrazione che la sussidiarietà circolare funziona. Quando un organo di sussidiarietà come la scuola si mette insieme a realtà professionalmente elevate come la Scuola cantora e professionisti giovani e premiati come Peter Ranalli e istituzioni come il Carcere e il Comune che hanno bisogno di fare rete col territorio per entrare e collegarsi con il resto della realtà, questi progetti funzionano. Realtà importanti che vogliono mettersi in gioco: insieme si possono fare passi avanti, con il Comune di Pescara ci sono altri bei progetti in campo, come Abruzzo inclusivo, anche in quel caso la rete ha funzionato per percorsi di occupabilità a persone con grande disagio.

“Questa è un’esperienza bella – ha affermatoil direttore della Casa Circondariale Franco Pettinelli – perché significa fare avvicinare i detenuti all’esterno del carcere. I familiari dei bambini potevano comportare problemi, invece non c’è stata invece distanza, ma una bellissima integrazione. Sono stati accolti benissimo dal coro e speriamo presto di portarlo dentro il carcere perché testimoniare la vicinanza della città al detenuto, significa che ci sono speranze per tornare a far parte di questo tessuto sociale, un messaggio forte arrivato a tutti quanti hanno partecipato”.

“Un racconto di un sodalizio importantissimo – ha concluso il sindaco Marco Alessandrini – Mi colpisce il lavoro fatto fra bambini e detenuti, conosco il lavoro che Pettinelli fa al carcere che va nella direzione di rendere il carcere un luogo non disumano in cui pagare il debito con la realtà. In Venezuela un maestro ha creato un’orchestra di strada che con la musica fa percorso di reinserimento nella società, questo progetto è una testimonianza piccola ma simile, perché c’è la musica dentro e la vera musica va in fondo all’anima”.


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